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FAQ: le domande a Gian e le sue risposte

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L’ A B C del giardinaggio.

[/et_pb_text][et_pb_accordion admin_label=”Accordion” _builder_version=”3.23.3″][et_pb_accordion_item title=”Come rinvaso le piante?” open=”on” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

Le piante coltivate in vaso richiedono periodicamente un’operazione di rinvaso e sostituzione del terriccio, che viene eseguita ogni due anni a fine inverno/inizio primavera. La pianta viene estratta dal vaso e il suo pane radicale viene ripulito dai residui di terra vecchia.

 

Anche il vaso, se non sostituito con uno nuovo, deve essere ripulito della vecchia terra, oltre che da altri residui inerti e muschio. Sul fondo del vado viene posto uno strato di argilla espansa, utile a favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso nel vaso. Una volta alloggiata la pianta, riempite il vaso con il terriccio, fino a colmare tutti gli spazi vuoti e premendo leggermente il terriccio in modo da renderlo più compatto.

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[/et_pb_accordion_item][et_pb_accordion_item title=”C’è un modo per prevenire l’attacco degli insetti così da non dover usare un insetticida?” open=”off” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

Prevenire è meglio di curare. La soluzione è una trappola adesiva cattura insetti. La trappola richiama in modo naturale gli insetti nocivi grazie al suo colore verde: l’azione cromotropica, insieme al feromone specifico, la rende adatta al monitoraggio degli insetti nocivi. Gli insetti vengono attratti, rimanendo invischiati nell’adesivo presente sulla trappola. La trappola è resistente alla pioggia e ad altri agenti atmosferici, garantendo fino a un mese di efficacia.

[/et_pb_accordion_item][/et_pb_accordion][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=”3.23.3″][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.23.3″][et_pb_accordion admin_label=”Accordion” _builder_version=”3.23.3″][et_pb_accordion_item title=”Quale terriccio acquistare?” open=”on” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

 

Le piante acidofile (azalee, rododendri, camelie, gardenie e ortensie) necessitano di un terriccio acido. Le piante grasse necessitano di un terriccio molto drenante e leggero, specifico per cactacee. Anche le orchidee vanno coltivate su speciali substrati, costituiti essenzialmente da terriccio e sfagno. Tutte le altre piante si accontentano di un terriccio universale di qualità. Una pratica molto utile per aumentare permeabilità e drenaggio del substrato, consiste nell’aggiungere sabbia mescolandola, in ragione di un terzo, con il terriccio scelto: in questo modo aumenterà la porosità .

 

[/et_pb_accordion_item][et_pb_accordion_item title=”Come mi prendo cura delle piante sul mio balcone?” open=”off” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

Prevenire è meglio di curare. La soluzione è una trappola adesiva cattura insetti. La trappola richiama in modo naturale gli insetti nocivi grazie al suo colore verde: l’azione cromotropica, insieme al feromone specifico, la rende adatta al monitoraggio degli insetti nocivi. Gli insetti vengono attratti, rimanendo invischiati nell’adesivo presente sulla trappola. La trappola è resistente alla pioggia e ad altri agenti atmosferici, garantendo fino a un mese di efficacia.

[/et_pb_accordion_item][et_pb_accordion_item title=”Come scelgo il concime per le mie piante?” open=”off” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

E’ importante eseguire la concimazione periodica ogni 15-20 giorni nel periodo marzo-ottobre, usando concimi specifici a seconda della varietà della pianta. 

Per le piante fiorite e da agricoltura si predilige un concime ricco di fosforo e potassio.

Per le piante verdi si predilige un concime azotato. 

 

[/et_pb_accordion_item][/et_pb_accordion][et_pb_accordion admin_label=”Accordion” _builder_version=”3.23.3″][et_pb_accordion_item title=”Come distinguo l’attacco di un insetto e/o di un fungo? ” open=”on” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

Nel primo caso la pianta evidenzia la presenza dei parassiti stessi, mentre nel caso di un attacco fungino si possono notare macchie e muffe. 

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E’ importante eseguire la concimazione periodica ogni 15-20 giorni nel periodo marzo-ottobre, usando concimi specifici a seconda della varietà della pianta. 

Per le piante fiorite e da agricoltura si predilige un concime ricco di fosforo e potassio.

Per le piante verdi si predilige un concime azotato. 

 

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Periodo autunno-invernale.

[/et_pb_accordion_item][et_pb_accordion_item title=”Come e quanto bagno le mie piante?” open=”off” _builder_version=”3.23.3″ title_text_shadow_horizontal_length=”0em” title_text_shadow_vertical_length=”0em” title_text_shadow_blur_strength=”0em” closed_title_text_shadow_horizontal_length=”0em” closed_title_text_shadow_vertical_length=”0em” closed_title_text_shadow_blur_strength=”0em”]

Per prima cosa è necessario tastare il terreno per verificarne l’umidità. Bagnare le piante solo in caso di terreno asciutto, evitando i ristagni d’acqua nel sottovaso. Di sera si può nebulizzare l’acqua anche sul fogliame. 

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